Durata 4 ore

Inizieremo il nostro tour dal museo di Villa Guinigi, il bellissimo edificio del secolo XV fatto costruire dal signore di Lucca Paolo Guinigi come propria residenza sub-urbana, trovandosi all’epoca fuori della cinta muraria.
Il Museo contiene una ricca raccolta di reperti romani provenienti dalla città e dalla provincia intera.

Attraverso piazza San Francesco, dove possiamo ammirare la bellissima chiesa dell’ordine francescano, una delle prime chiese francescane erette dopo la morte del Santo, vedremo la Madonna dello Stellario del 1687, opera barocca sulla sommità di una colonna corinzia che fu il primo monumento mariano in Italia.

Percorrendo via Nuova delimiteremo esattamente il limite nord delle mura romane, datate subito dopo la fondazione avvenuta nel 180 a.C.
Da qui arriveremmo all’Anfiteatro eretto nel II secolo e riutilizzato in epoca medievale a uso abitativo.
Interrato di circa tre metri dal livello odierno, si leggono tuttora le arcate della cavea e le varie tipologie costruttive anche se nel 1800 subì un radicale risanamento a opera dell’architetto Lorenzo Nottolini.
La piazza è oggi un point turistico ricco di ristoranti e negozi tipici.

Uscendo dalla porta Triumphalis, l’unica rimasta originale sul lato nord, ci dirigiamo alla chiesa di San Frediano presumibilmente fondata dal vescovo Frediano nel VI secolo d.C. ma di complessa trasformazione nel corso dei secoli.
Sono riconoscibili all’interno della chiesa notevoli colonne romane di riporto nonché importantissime opere d’arte di importanza fondamentale per la città.
Dal fianco della chiesa ci dirigiamo alla Domus Romana del fanciullo sul Delfino, abitazione del I secolo a.C. sapientemente restaurata e, più avanti, raggiungiamo i resti del Teatro Romano edificato a ridosso delle mura romane nel lato nord occidentale della città.
In epoca medievale, sui ruderi del monumento antico fu costruito il campanile della chiesa di S. Salvatore in muro e, in seguito, demolita e sostituita dalla chiesa di S. Agostino.

Proseguendo raggiungiamo piazza San Michele dove sorge l’omonima chiesa denominata in Foro perché sorge sull’antico forum cittadino, tutt’oggi il centro della città.
La bellissima chiesa è oggi un esempio marcante dell’architettura romanica in stile Pisano-Lucchese, la costruzione dell’imponente facciata si protrasse fino al XIV secolo.

Attraverso via Santa Croce, antico decumano maximum romano, arriviamo all’incrocio con via Fillungo corrispondente al cardo maximum, il centro del commercio di Lucca, ricca di palazzi medievali e cuore pulsante della vita cittadina.

Proseguendo per via Santa Croce si raggiunge la bella chiesa di Santa Maria Forisportam, così chiamata perché costruita al di fuori delle mura romane in prossimità della porta est.
Al centro della piazza una colonna romana segnava il termine delle corse con biga.

Proseguiamo quindi verso la chiesa di Santa Maria della rosa, edificata nel 1309. Al suo interno potremo ammirare l’unico grande pezzo originale delle mura romane a noi giunto il cui spessore era in media di 2,50 m e l’altezza doveva raggiungere almeno 7 m.

Costeggiando la Cattedrale di San Martino, massimo edificio religioso della città, raggiungeremo infine la chiesa di San Giovanni e Reparata.
Edificata nel IV secolo come Cattedrale con l’adiacente battistero, deve l’attuale facciata in forme tardo rinascimentali all’iniziativa del priore Cesare Turrettini del 1622. Conserva l’originario portale romanico della seconda metà del XII secolo.
All’interno una campagna di scavi iniziata nel 1969 ha riportato alla luce cinque diversi livelli di stratificazione che corrispondono a dodici secoli di storia della città.
I resti più antichi consistono nel frammento di pavimentazione in opus signinum a cocciopesto appartenente a una domus romana del I secolo a. C.
Nella stessa zona sono visibili tracce di probabili terme (secondo livello: I-II secolo) del Battistero paleocristiano (terzo livello: IV-V secolo) a pianta quadri conca.
Il secondo Battistero venne costruito in epoca alto-medievale (quarto livello) in forma quadrata.
Nel XII secolo, sfruttando le fondazioni della basilica paleocristiana del IV-V secolo e del battistero del IX secolo, vennero eretti la chiesa e il battistero superiori (quinto livello). Di quest’ultimo rimangono il fonte quadrato per immersione rivestito di piastrelle di marmo in vari colori e tre lacerti di pavimentazione.
La cupola ottagonale su base quadrata, che potrebbe avere ispirato il Brunelleschi per la tecnica costruttiva di grande innovazione, risale al 1393.

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