La ricchezza artistica, culturale e storica delle nostre terre si riflette, indubbiamente, nella nostra culinaria che, oltre a essere ricca di tipologie dovute alle differenti situazioni climatiche, è oltremodo ricca di tradizioni e di univocità.
È stato ultimamente definito un “paniere” lucchese individuando ben 62 prodotti che rappresentano oggi l’eccellenza dell’agroalimentare della provincia di Lucca.
Tra questi citiamo:

  • La coltura dell’olivo
    già presente in epoca antica, crebbe d’importanza sia come alimento che come aspetto produttivo nel 1300-1400. La classicità del prodotto era levata come termine di comparazione per le altre produzioni nazionali ed europee. Nelle comunità furono scritti statuti con norme precise di comportamento che influenzarono la qualità e che potessero anche identificare le varietà più comunemente coltivate. Con il tempo questo prodotto, grazie all’abilità e alla tenacia dei suoi mestieranti, divenne un’opportunità di commercializzazione.
    Di recente l’olio di Lucca ha avuto il riconoscimento Europeo della denominazione di origine protetta (DOP).
  • Il farro
    la più antica qualità di grano, coltivato già dai pastori nomadi della Siria e dell’Egitto e conosciuto dai greci e dai romani. Riconosciuto come prodotto IGP della Garfagnana, viene utilizzato principalmente per una minestra a base di fagioli scritti (altro tipico prodotto lucchese) con odori e cotiche di prosciutto.
  • Farina di neccio della Garfagnana DOP
    ottenuta dalle castagne abbondanti nei boschi della valle.
  • Vini Doc Montecarlo
    prodotti sulle colline del piccolo paese ai confini con la provincia di Pistoia
  • Vini Doc Colline Lucchesi
    prodotti sulle colline dei comuni di Lucca, Capannori e Porcari.
  • Formentone otto file (granturco da polenta)
  • Pane di patate
  • Prosciutto Bazzone
  • Biroldo,
  • Mondiola
  • funghi Porcini della Garfagnana

per citarne alcuni dei più famosi.

Particolarmente interessanti anche i piatti tipici, legati alla produzione degli alimenti. Tra questi ricordo, e vi invito a provarne i sapori:

  • Il Buccellato
    sorta di pane dolce con uvetta e anice
  • La Farinata
    piatto classico della tradizione lucchese a base di fagioli borlotti, cavolo nero, lardo, pomodoro e farina di granturco
  • I Tordelli
    Sono tortelli di pasta fresca ripieni di carne di manzo e di maiale, pane ammorbidito in brodo, parmigiano, uova, odori. Si condiscono con sugo di carne e parmigiano.
  • I Matuffi
    Originario della Garfagnana, è un piatto di polenta un po’ più tenera, che viene disposta nelle scodelle, alternata a strati di sugo di carne o di funghi e parmigiano.
  • Il Castagnaccio e i Necci
    prodotti con farina di castagne e ricotta fresca.
  • Torte coi becchi (o coi bischeri)
    sono crostate di pasta frolla che prendono il nome dai becchi di pasta messi intorno alla torta. Possono essere di cioccolata, crema, amaretti o di verdura.
  • Torta con gli erbi
    Il ripieno è a base di erbe selvatiche, bietola, uova, zucchero, pinoli, uvetta, parmigiano, cannella, riso bollito. È la più caratteristica della cucina lucchese.

Un ultimissimo accenno alla China Massagli.
L’Elisir di China venne creato nel 1855 dal dottor Pasquale Massagli nella farmacia tutt’ora esistente in piazza San Michele a Lucca.
La bevanda è leggermente alcolica, non ha conservanti e ha il potere di agire in modo benefico su tutta la funzionalità dell’apparato digerente, è ottima anche come aperitivo.