Dall’arborato cerchio delle sue mura rinascimentali Lucca ha mantenuto un contatto con la natura molto stretto, Il piccolo giardino pensile della Torre Guinigi simbolizza un po’ questo legame tra civiltà e natura.
All’interno delle mura, purtroppo, la fitta maglia di edifici non mostra questo significativo rapporto. Bisogna salire un po’ in alto per rendersi conto di quanto i lucchesi custodiscano gelosamente i propri giardini.

L’Orto Botanico, voluto da Maria Luisa di Borbone nel 1820 è lo spazio verde maggiore e rappresenta la volontà delle amministrazioni di voler far partecipe la città a questo indissolubile connubio.
Già dal 1500 le ville dei signori Lucchesi costruite sulle pendici delle colline circostanti, avevano instaurato un sistema di congiunzione architettonica, paesaggismo e agricoltura che ha pochi luoghi uguali nel mondo. Nella costruzione di queste opere di borghesia urbana immerse tra olivi e vigneti, i lucchesi hanno modificato il loro paesaggio tenendo come considerazione primaria la bellezza.
Le poche Ville oggi visitabili delle circa 300 catalogate, sono comunque una buona rappresentanza di questa ricchezza paesaggistica, dalla Villa Oliva, Grabau e Reale che formano un unicum spaziale si passa alla Mansi e Torrigiani per finire alla Garzoni, anche se oggi non fa più parte del territorio lucchese.

L’intera piana di Lucca è oltremodo ricca di una tipologia abitativa peculiare chiamata di “Corte”.
Formatesi in una logica puramente agricola già dall’epoca romana, queste strutture cominciarono a definirsi dal XV- XVI secolo raggiungendo un’espansione capillare, fino a creare un delicato e articolato equilibrio tra agricoltura e abitazione su tutto il territorio.

La provincia di Lucca si presenta molto articolata: dalla Media Valle alla Garfagnana si alternano dolci colline coltivate a picchi di montagna dove d’inverno si può sciare.
Due grandi Parchi nazionali sono presenti sul territorio, il comprensorio del parco nazionale dell’appennino Tosco-Emiliano, con fauna e flora esuberante e rara, recentemente elevato a riserva ambientale UNESCO, e il Parco delle Alpi Apuane con formazioni rocciose e grotte meravigliose.

Verso la costa troviamo l’area protetta del lago di Massaciuccoli e un’estensione di costa di oltre 25 chilometri di litorale sabbioso con alternanza di località marine e foreste di pini.

Il lato montano è invece un susseguirsi di piantagioni di olivi e cittadine storiche, molte delle quali legate alla presenza delle cave di marmo dove Michelangelo estraeva il materiale per le proprie opere.

Diversi parchi territoriali e di preservazione insistono sul territorio Lucchese. Iniziando dal Parco Fluviale, ancora dentro la conurbazione cittadina a difesa delle sponde del fiume Serchio, si sale in media valle e Garfagnana dove si trovano:

  • Parco Nazionale dell’Appennino Tosco- Emiliano
    nella parte toscana istituito nel 2001 con un’estensione di 23.613 ettari, è stato elevato a riserva Unesco nel 2015. Presenta un incredibile varietà floristica tra cui la primula appenninica, le Giunchiglie di Logarghena, i boschi di Abetina reale e i castagneti, nonché una serie di piante rare e specie alpine.
    La fauna vanta la presenza di Lupi, Aquile Reali, Cervi Europei, Caprioli, Falchi.
  • Il Parco dell’Orecchiella
    istituito nel 1960 fa parte oggi del parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e comprende le tre riserve dell’Orecchiella, di Lamarossa e Pania di Corfino.